Brachetto d'Acqui Spumante Dolce DOCG

Brachetto d'Acqui Spumante Dolce DOCG

W003
      Logo Cantina La Torre di Castelrocchero

Icona Vitigno

VITIGNO:
100% Brachetto d'Acqui

Icona Gradazione Alcolica

GRADAZIONE ALCOLICA:
7,0% Vol.

Icona Garde Probable

GARDE PROBABLE:
2 anni

Icona Temperatura di Servizio

TEMPERATURA DI SERVIZIO:
8° - 10 °C

Icona Epoca di Raccolta

EPOCA DI RACCOLTA:
Fine Settembre - Metà Settembre

 

PROPRIETA' E CARATTERISTICHE:
Vino che si presenta con un colore rosso rubino tendente al granato chiaro e rosato, con spuma persistente. Nel profumo si colgono in maniera nitida i sentori di rosa e frutta matura, mentre il suo sapore è fresco, brioso e muschiato.

7,60 €
Tasse incluse
Prodotto Disponibile

Spedizioni e Consegne Come funziona

VIGNETI:
100% nel comune di Castel Rocchero, allevamento a Guyot semplice.


Le Origini del Brachetto e le caratteristiche del Brachetto d'Acqui Spumante Dolce DOCG - Cà d'Galet

Le origini del Brachetto sono alquanto misteriose e sicuramente non ben definite, in quanto gli storici hanno rinvenuto pochissimi documenti in merito. La leggenda narra che addirittura all’epoca dell’impero Romano, vi fosse un vino dolce e aromatico, il vinum Acquese, che pare fosse molto apprezzato dai patrizi, che sembrerebbe essere il progenitore del moderno Brachetto. Quel che è certo è che il secolo scorso il Brachetto d'Acqui veniva largamente consumato, ma appena finita la prima guerra mondiale, scomparve da molte zone e fu costretto a rintanarsi sulle colline dell’Acquese, dove aveva trovato da sempre il suo habitat più favorevole. Riscoperto alla fine degli anni 60, questo vitigno è tornato a conquistare il successo e occupa ancora oggi le migliori posizioni sulle colline dell’alto Monferrato. La maggior parte della produzione si concentra tra Acqui Terme e Nizza Monferrato. Il colore del Brachetto d’Acqui va dal rosso al rosato e nel suo equilibrio gustativo spicca un evidente bouquet molto particolare di rosa.

Il Brachetto d'Acqui Spumante Dolce DOCG della Torre di Castel Rocchero è realizzato interamente da uve Brachetto coltivate nel comune stesso. La coltivazione del Brachetto avviene tramite Guyot semplice, ossia con suddivisione in 3 fasi distinte. La prima fase detta "passato" consiste nell'eliminare il tralcio che ha fruttificato nell'anno precedente. La seconda fase chiamata "presente" consiste nel tagliare al numero di gemme scelte il tralcio che dovrà dare frutti nell'anno in corso. L'ultima fase detta "futuro" consiste nel tagliare il tralcio al numero di gemme che permetteranno di farlo divenire lo sperone.


VINIFICAZIONE:
Selezione delle uve durante la fase di raccolta manuale, diraspa-pigiatura e fermentazione a bassa temperatura per 24-48 ore in vinificatori di acciaio programmabili.


Icona Uva Nera

La raccolta dell'Uva Brachetto avviene tramite metodo manuale. Tutti i viticoltori della zona, confluiscono la loro produzione alla Torre di Castel Rocchero; le successive fasi di diraspa, pigiatura e fermentazione avvengono al suo interno. La fermentazione a bassa temperatura (per 24/48 ore) è effettuata in vinificatori d'acciaio programmabili, moderni macchinari che consentono di svolgere il ciclo completo di vinificazione, regolando in maniera specifica ogni singola fase.

Il Brachetto d'Acqui Spumante Dolce DOCG della Torre di Castel Rocchero è tra le più recenti riscoperte tra i vini piemontesi, per accontentare la voglia di effervescenza per le varie occasioni. Questo vino Spumante Dolce va servito in coppe di piccole dimensioni ed è adatto anche ai più giovani, data la bassa gradazione alcolica.


ABBINAMENTI SUGGERITI:
Il Brachetto d'Acqui Spumante Dolce DOCG può essere proposto come aperitivo, ma l'abbinamento più tradizionale è con il dessert a fine pasto, o a metà pomeriggio con la pasticceria secca, le crostate ed i dolci da forno in genere. Splendido compagno della frutta poco acida, come fragole e pesche, da ottimi risultati nella preparazione di wine cocktail, sposandolo a liquori, bitter e vermouth.


Il Brachetto d'Acqui Spumante Dolce DOCG può essere proposto come aperitivo in accompagnamento a formaggi molto freschi come la robiola del Bec o diverse tipologie di caprini. L'abbinamento più tradizionale del Brachetto d'Acqui si ha sicuramente con il dessert a fine pasto, per accompagnare dolci come la bavarese alle fragole, la mousse all'anguria e altri dolci al cucchiaio. Nel pomeriggio questo vino Spumante Dolce viene esaltato accompagnandolo con la pasticceria secca, come crumiri, paste frolle, baci di dama, brutti ma buoni e altri dolci tipici. Il Brachetto d'Acqui trova piacevole abbinamento con la frutta dolce, come fragole, lamponi e pesche, anche sciroppate, ed è perfetto per realizzare la macedonia al vino. Il Brachetto d'Acqui Spumante Dolce è utilizzato inoltre dai Barman per la realizzazione di numerosi cocktail e long drinks, in abbinamento a bevande analcoliche o a liquori.


꧁La Storia della Cantina La Torre di Castel Rocchero꧂


Territorio Torre di Castel Rocchero

L'Origine della Cantina

Nelle colline del Monferrato, tra i filari, nel punto più alto e strategico, ben 67 anni fa, prese vita e forma un progetto che ancora oggi è frutto di molteplici fiori all’occhiello dei prodotti vitivinicoli del Monferrato. Tutto ebbe inizio a Castel Rocchero, il 16 giugno 1953 dove 57 abitanti, decisero di investire 1000 lire ciascuno in un progetto comune. Oltre al denaro, decisero di unire le loro forze e la loro passione per far nascere un vero e proprio progetto sia strutturale, che imprenditoriale che domina ancora oggi le colline di questa parte del Monferrato.

Il progetto consisteva nel costruire una cantina che denominarono "La Torre di Castel Rocchero". Questa torre vinaria di 5 piani sorge a Castel Rocchero, dove ancora oggi i viticoltori fanno confluire i frutti del loro duro lavoro, le miglior uve che danno vita a eccellenti vini. I vigneti della zona coprono e colorano nelle varie stagioni oltre 300 ettari di paesaggio tra le alte colline di Nizza Monferrato e Acqui terme. All’interno di questa vasta zona, si coltivano tutti i vitigni tipici delle terre piemontesi come: la Barbera, il Dolcetto, il Grignolino, il Cortese, lo Chardonnay e per finire in dolcezza non potevano mancare il Moscato e il Brachetto

 

La Torre Vinaria di Castel Rocchero

La Torre di Castel Rocchero, oltre che ad essere il simbolo della forza dei viticoltori e la vera protagonista della zona, è il simbolo dell’azienda. Eretta nel 1956 da Emilio Sernagiotto è una delle poche torri vinarie ancora presenti in Italia. La Torre si erge al centro dei filari, è alta 5 piani con ben 108 scalini, e offre un panorama suggestivo per i turisti e non, con una vista a 360° sul meraviglioso territorio della Langa Astigiana. Nelle giornate più limpide si possono scorgere anche le cime delle Alpi innevate, dal Monviso al Monterosa. Questo meraviglioso paesaggio ha ricevuto anche il prestigioso riconoscimento nel 2014, come patrimonio artistico dell’umanità, entrando a far parte ufficialmente dell Word Heritage List dell’Unesco. 

La forza del lavoro e la passione per il Vino tramandata dai fondatori, ancora oggi spinge le nuove generazioni di viticoltori ad unire alla sapienza l’energia nuova, adoperando nuove tecnologie e metodi contemporanei per ottenere Vini di altissima qualità come Vini DOC e DOCG.

 

Torre Vinaria di Castel Rocchero

 

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