Grignolino d'Asti DOC

Grignolino d'Asti DOC

W008
      Logo Cantina La Torre di Castelrocchero

Icona Vitigno

VITIGNO:
100% Grignolino d'Asti

Icona Gradazione Alcolica

GRADAZIONE ALCOLICA:
12,5% Vol.

Icona Garde Probable

GARDE PROBABLE:
2 anni

Icona Temperatura di Servizio

TEMPERATURA DI SERVIZIO:
18 °C

Icona Epoca di Raccolta

EPOCA DI RACCOLTA:
Fine Settembre

Icona Affinamento

AFFINAMENTO:
Almeno 3 Mesi in Bottiglia

 

PROPRIETA' E CARATTERISTICHE:
Vino che si presenta con un colore rosso rubino più o meno tenue, discreta struttura, profumo delicato con note fruttate e di note fruttate e di sottobosco, spesso accompagnate da caratteristici sentori di pepe bianco ed un sapore asciutto per la tipica presenza di tannini dal retrogusto gradevolmente amarognolo che gli donano un carattere austero ma raffinato.

6,95 €
Tasse incluse
Prodotto Disponibile

Spedizioni e Consegne Come funziona

VIGNETI:
100% nella provincia di Asti, allevamento a Guyot semplice.


Le Origini del Grignolino e le caratteristiche del Grignolino d'Asti DOC - Gambitula

La storia del Grignolino è sicuramente molto antica, le prime testimonianze scritte conservate nella Chiesa di Sant'Evasio a Casale Monferrato, risalgono al 1600. A quel tempo, alle viti "Barbesine" com'erano chiamate allora, venivano riservate le migliori posizioni del Monferrato e i loro grappoli venivano utilizzati per fare il vino riservato alla Santa sede e al Papa, che a sua volta lo inviava ai reali di tutta Europa come omaggio. Oltretutto le uve del Grignolino sono talmente ricche di tannini che non erano necessari ulteriori conservanti per affrontare il viaggio. Il Grignolino era anche molto apprezzato dai politici del Risorgimento, tra cui Giovanni Lanza, che addirittura lo produceva lui stesso, ma anche alla Corte dei Savoia. Fù cosi che i banchieri astigiani ne modificarono il nome, da "Barbesino" a "Grignolino" per l'abbondanza dei vinaccioli presenti negli acini, che in dialetto astigiano sono denominati "grignole". I grappoli del Grignolino sono di forma piramidali di dimensione medio-grande, mentre gli acini, di dimensioni medio-piccole, hanno una forma più allungata e una buccia di colore nero-bluastra.

Il Grignolino d'Asti DOC della Torre di Castel Rocchero è realizzato interamente da uve Grignolino coltivate nella provincia di Asti. La coltivazione del Grignolino avviene tramite Guyot semplice, ossia con suddivisione in 3 fasi distinte. La prima fase detta "passato" consiste nell'eliminare il tralcio che ha fruttificato nell'anno precedente. La seconda fase chiamata "presente" consiste nel tagliare al numero di gemme scelte il tralcio che dovrà dare frutti nell'anno in corso. L'ultima fase detta "futuro" consiste nel tagliare il tralcio al numero di gemme che permetteranno di farlo divenire lo sperone.


VINIFICAZIONE:
Selezione delle uve durante la fase di raccolta manuale. Diraspa-pigiatura e macerazione a temperatura controllata in vinificatori programmabili.


Icona Uva Nera

La raccolta dell'Uva Grignolino avviene tramite metodo manuale. Tutti i viticoltori del territorio, confluiscono la loro produzione alla Torre di Castel Rocchero; le successive fasi di diraspa, pigiatura e macerazione avvengono al suo interno. La macerazione a temperatura controllata è effettuata in vinificatori programmabili, moderni macchinari che consentono di svolgere il ciclo completo di vinificazione, regolando in maniera specifica ogni singola fase.

Il Grignolino d'Asti DOC della Torre di Castel Rocchero è prodotto da vitigni molto esigenti in fatto di clima e terreni, che risulta particolarmente difficile da coltivare e vinificare, ma che regala un vino originale, imprevedibile ed estroso, che accoglie appassionati consensi. Il Grignolino risulta l'impronta digitale del territorio del Monferrato e l'orgoglio delle famiglie di viticoltori che lo coltivano da decenni.


ABBINAMENTI SUGGERITI:
Il Grignolino d'Asti DOC trova il perfetto abbinamento in accostamento ad antipasti caldi, primi piatti, torte di verdure, anatra, carni bianche e fritture. E' un'ideale compagno della mensa quotidiana.


Il Grignolino d'Asti DOC può essere proposto in abbinamento agli antipasti della tradizione Piemontese, saporiti e gustosi. Questo vino rosso si sposa perfettamente con diverse tipologie di primi piatti, dagli agnolotti in brodo, alla pasta e fagioli, ai tagliolini all'antica maniera. Il Grignolino esalta inoltre tantissimi secondi piatti di carne, sia di carne rossa che di carne bianca. Le ricette di carne bianca abbinate frequentemente a questo vino rosso sono il pollo alla Marengo e l'anatra farcita o brasata, mentre per quanto riguarda la carne rossa, si distinguono i nodini di vitello ai funghi e l'agnello in agrodolce. Il Grignolino si adatta perfettamente anche a zuppe e minestroni, a torte salate di verdura e a ricette con le uova, come l'omelette. Questo particolare vino esalta anche piatti unici tipici Piemontesi, come il fritto misto alla piemontese e pietanze contenenti funghi e tartufo, largamente utilizzati in queste zone.


꧁La Storia della Cantina La Torre di Castel Rocchero꧂


Territorio Torre di Castel Rocchero

L'Origine della Cantina

Nelle colline del Monferrato, tra i filari, nel punto più alto e strategico, ben 67 anni fa, prese vita e forma un progetto che ancora oggi è frutto di molteplici fiori all’occhiello dei prodotti vitivinicoli del Monferrato. Tutto ebbe inizio a Castel Rocchero, il 16 giugno 1953 dove 57 abitanti, decisero di investire 1000 lire ciascuno in un progetto comune. Oltre al denaro, decisero di unire le loro forze e la loro passione per far nascere un vero e proprio progetto sia strutturale, che imprenditoriale che domina ancora oggi le colline di questa parte del Monferrato.

Il progetto consisteva nel costruire una cantina che denominarono "La Torre di Castel Rocchero". Questa torre vinaria di 5 piani sorge a Castel Rocchero, dove ancora oggi i viticoltori fanno confluire i frutti del loro duro lavoro, le miglior uve che danno vita a eccellenti vini. I vigneti della zona coprono e colorano nelle varie stagioni oltre 300 ettari di paesaggio tra le alte colline di Nizza Monferrato e Acqui terme. All’interno di questa vasta zona, si coltivano tutti i vitigni tipici delle terre piemontesi come: la Barbera, il Dolcetto, il Grignolino, il Cortese, lo Chardonnay e per finire in dolcezza non potevano mancare il Moscato e il Brachetto

 

La Torre Vinaria di Castel Rocchero

La Torre di Castel Rocchero, oltre che ad essere il simbolo della forza dei viticoltori e la vera protagonista della zona, è il simbolo dell’azienda. Eretta nel 1956 da Emilio Sernagiotto è una delle poche torri vinarie ancora presenti in Italia. La Torre si erge al centro dei filari, è alta 5 piani con ben 108 scalini, e offre un panorama suggestivo per i turisti e non, con una vista a 360° sul meraviglioso territorio della Langa Astigiana. Nelle giornate più limpide si possono scorgere anche le cime delle Alpi innevate, dal Monviso al Monterosa. Questo meraviglioso paesaggio ha ricevuto anche il prestigioso riconoscimento nel 2014, come patrimonio artistico dell’umanità, entrando a far parte ufficialmente dell Word Heritage List dell’Unesco. 

La forza del lavoro e la passione per il Vino tramandata dai fondatori, ancora oggi spinge le nuove generazioni di viticoltori ad unire alla sapienza l’energia nuova, adoperando nuove tecnologie e metodi contemporanei per ottenere Vini di altissima qualità come Vini DOC e DOCG.

 

Torre Vinaria di Castel Rocchero

 

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